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MISURA IL TUO SUCCESSO NELLA COMUNICAZIONE (MODELLO GRATUITO)

26 novembre 2014 Relazioni Pubbliche 0 Scritto da gcavarzere

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Ciò che viene misurato viene anche gestito

La reportistica può essere considerata la parte più gravosa del lavoro di un comunicatore, ma è fondamentale. Essa permette di analizzare cos’ha funzionato e cosa no, quali sono le aree di miglioramento… e tra l’altro produce un’ottima impressione sul capo! In un mondo in cui i big data prendono sempre più piede I comunicatori hanno un ruolo chiave nel tradurre il linguaggio delle pubbliche relazioni in metriche che ne valorizzino l’efficacia: l’effetto delle campagne Pr e social sui risultati di business dovrebbero sempre essere misurati, ove possibile. Quando non si tratta di ROI, le metriche qualitative dovrebbero aiutare a dimostrare il valore dell’attività di comunicazione.

Non è una novità: per anni i fautori di processi decisionali guidati dallo studio dei dati hanno incoraggiato i professionisti delle pr a passare a metriche qualitative e quantitative più oggettive, che tengano conto delle molteplici sfaccettature di cui si compone l’efficacia delle pubbliche relazioni. Poche settimane fa l’Amec, associazione internazionale per la misurazione e la valutazione della comunicazione, ha tenuto il più grande convegno mondiale sul gap tra la comprensione del valore della misurazione delle attività di pr e la traduzione in azioni di questa comprensione.

Molto è stato scritto e detto sulla difficoltà di tracciare i risultati di un’attività di comunicazione, compresi numerosi validi consigli ed esempi pratici. Quando gli è stato chiesto quale siano i suoi strumenti di misurazione preferiti Shonali Burke, presidente e Ceo di Shonali Burke Consulting, ha risposto semplicemente: “Ne uso tre: Microsoft Excel (o Google Spreadsheet), Google Analytics… e l’unica cosa che abbiamo tutti e che dovremmo usare: il cervello!”[1]

Dalle parole ai fatti!

Cosa devi misurare? Capire cosa vuoi ottenere è basilare. Prenditi tutto il tempo necessario per confrontarti con il tuo analista dei media, il tuo cliente o la tua agenzia per concordare sul risultato finale che volete conseguire, anziché concentrarsi nel generare uscite.

Devi anche sapere che valore stai ottenendo dalle tue piattaforme di monitoraggio stampa e social: può bastare un semplice foglio Excel. Se non hai molta pratica di reportistica o vuoi risparmiare tempo, prova il nostro modello gratuito di misurazione!

Ti offriamo 3 esempi di fogli di calcolo, per soddisfare al meglio i tuoi obiettivi: aumentare le vendite, migliorare la notorietà e aumentare la quota di mercato. Sono solo pochi esempi di una serie numerosa di obiettivi misurabili che potresti ricavare con la tua attività di comunicazione.

Il tuo report per prima cosa deve essere tagliato su misura dei tuoi bisogni, quindi ora porva prova da solo! Rimboccati le maniche e usa i fogli dedicati.
Il nostro approccio dovrebbe aiutarti a evitare metriche superflue e a trovare nuovi sviluppi. Ricordati anche che i fogli Excel non sono fini a se stessi: alcuni aspetti non possono essere colti da un foglio elettronico, in particolare l’interpretazione dei dati, che dovrai fornire tu stesso o il tuo analista dei media.

Non perdertelo – scarica adesso il tuo modello gratuito

 

[1] http://blog.airpr.com/shonali-burke-brain-pr/

 

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