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Media relations: do you speak SEO?

23 luglio 2013 Relazioni Pubbliche 0 Scritto da admin

Internet è ormai il terreno di gioco della comunicazione, IL luogo per eccellenza in cui cercare informazioni. C’è ancora un giornalista che non abbia usato Google o Bing alla ricerca di notizie? C’è ancora qualche consumatore che non abbia ricercato prodotti o servizi sul web?

Questo è ciò che rivela il Reuters Insitute Digital Report[1], pubblicato lo scorso 20 giugno: i consumatori alla ricerca di informazioni usano un motore di ricerca, ancor prima di consultare un giornale online o la carta stampata. Brasile e Spagna si spingono più in là: per accedere alle informazioni gli internauti usano soprattutto i social network.

I professionisti delle PR dovrebbero quindi agire di conseguenza: padroneggiare le tecnologie web e usare la sinergia tra motori di ricerca e social media.

Tour de FranceOggi il SEO non può fare a meno dei segnali social. In un recente intervento su Google Authorship[2], Matt Cutts, specialista SEO di Google, sostiene: “La reputazione sarà sempre più importante: col passare del tempo noi (Google) saremo sempre più attenti all’identità e al social. Sarebbe bello vedere i blogger che hanno raggiunto una certa autorità vedersi ricompensati per i loro post.”

« La reputazione sarà sempre più importante: col passare del tempo noi saremo sempre più attenti all’identità e al social.”

Già adesso l’autorità sui social network ha un certo peso: Google calcola un Author Authority per ogni profilo (frequenza, tweet, RT, autorità delle persone che postano). In futuro l’Author Rank potrebbe diventare più importante del Page Rank[3].

Essere attivi e influenti sui social media è quindi fondamentale per ogni brand che voglia massimizzare il suo SEO e la sua reputazione.

“Create un’esperienza d’uso intrigante e il linking verrà da sé.”

Alla fine sono i contenuti a fare da collante tra PR, SEO e social media: sono i contenuti che i media trovano sui motori di ricerca e che costituiscono la loro materia prima. Gli stessi contenuti che gli utenti condividono sui social network, amplificandone la portata. I contenuti non sono solo i padroni del web, ma sono anche diventati la parola magica del SEO: “E’ più semplice essere che apparire: trovate un’idea brillante, create un’esperienza d’uso intrigante e il linking verrà da sé”, dichiara Matt Cutts.

Come integrare questi nuovi punti chiave? Ecco qui alcuni consigli di base per ogni professionista delle PR “SEO friendly”:

Tour de FranceOttimizza il page rank della tua comunicazione 2.0!

  • Inserisci le tue parole chiave nel titolo e nell’URL
  • Produci un codice html di qualità
  • Induci la viralità (foto, immagini…)
  • Crea una newsroom multimediale

Pubblica sui social network!

  • Usa contenuti originali e interessanti per ogni post
  • Aggiungi l’URL della pagina selezionata (puoi accorciarlo con bitly)
  • Usa un tipo di link che corrisponda al tuo target: testi, immagini, video, infografiche, giochi, libri bianchi…
  • Aumenta la tua visibilità con Google Authorship: crea il tuo profilo su Google+
  • Accresci la tua rete tramite i diversi social media: Facebook, Twitter, Pinterest…

Il tuo pubblica ti ama? Anche Google ti amerà!

  • Incoraggia dibattito e condivisione
  • Concentrati sulle tue conoscenze professionali
  • Prediligi contenuti originali e ben costruiti
  • Trova idee originali, approcci creativi, punti di vita insoliti…
  • Concentra tutto in una newsroom: bella, user friendly, aggiornata con regolarità

[1]https://reutersinstitute.politics.ox.ac.uk/fileadmin/documents/Publications/Working_Papers/Digital_News_Report_2013.pdf

[2]http://www.google.com/insidesearch/features/authorship/index.html

[3]http://it.wikipedia.org/wiki/PageRank

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